Settembre è alle porte, ma per il Fisco è come essere a Giugno/Luglio, quindi, andiamo a richiamare i principali adempimenti cui occorrerà far fronte al rientro dalla pausa estiva.

 

Calendario redditi

Cominciamo dalla scadenza più impegnativa: il pagamento delle imposte sui redditi 2018 con l’annessa votazione derivante dai famigerati ISA. Il termine di versamento per i soggetti ISA – ma anche per minimi e forfettari il cui codice ATECO rientri fra quelli per i quali sono approvati gli indici – è il 30 settembre 2019. Fortunatamente, vale la regola dello 0,4% in più in caso di versamento effettuato entro 30 giorni, quidni vi è ancora un’ultima chance al 30 ottobre (non 31, attenzione). Il calendario del diritto annuale CCIAA segue le medesime regole e scadenze delle imposte sui redditi, calendario che porta con se anche i termini  IRAP ed INPS relativamente ai versamenti che emergono dai dichiarativi, quindi INPS Gestione Separata ed i contributi previdenziali proporzionali gestione Artigiani e Commercio/Servizi.

E’ necessario ricordare che lo spostamento delle scadenze riguarda il solo saldo dovuto per il 2018 ed il 1° acconto 2019, ma senza spostare in avanti, rispetto agli anni precedenti, l’arco temporale entro il quale i versamenti  devono essere effettuati. Saldo 2018 e acconti 2019 (compreso il secondo acconto dovuto a scadenza ordinaria 30 novembre, che slitta al 2 dicembre in quanto il 30.11 cade di sabato), si concentreranno quindi nell’arco massimo di 3 mesi, richiedendo un notevolissimo sforzo in termini di liquidità.

 

Calendario Iva & affini

Non meno impegnativi sono gli adempimenti relativi ad IVA ed affini.

Si comincia il 2 settembre con la  trasmissione telematica corrispettivi di luglio. L’adempimento riguarda quei contribuenti che, avendo superato il tetto di 400mila euro di corrispettivi nel 2018, sono tenuti dal 1 luglio 2019 alla memorizzazione e trasmissione telematica dei corrispettivi stessi.

Sempre il 2 settembre scade il termine di trasmissione della comunicazione dati delle operazioni transfrontaliere (esterometro) relativo alle fatture emesse e ricevute nel mese di luglio. Devono quindi essere documentati i rapporti intercorsi con soggetti non nazionali o non stabiliti, a meno che l’operazione non sia stata documentata tramite l’emissione di fattura elettronica.

Tutto questo ricordando comunque gli ordinari termini di liquidazione dell’IVA ed il relativo versamento, il versamento delle ritenute d’acconto e dei contributi INPS.

 

Fonte:

Fiscal Focus

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